Minuto di silenzio per il militare caduto in Afghanistan.
Si cambia l’ordine dei punti in discussione per permettere al difensore civico di liberarsi prima e fare il resoconto della sua attività nel 2010. 26 istanze presentate, 8 non di sua copetenza e archiviate. La legge ha cancellato la figura, istituendone una sovracomunale.
Si passa al punto caldo, l’elezione del presidente. Il Segretario comunica che la maggioranza dei due terzi è costituita da 17 consiglieri, mentre quella semplice da 13. Mestrone sorride come lo Stregatto (“avevamo ragione”).
Arcerito fa delle richieste al prossimo presidente, chiunque sia: trasparenza degli atti, accesso agli stessi, corsi di formazione per i consiglieri.
Mestrone interviene: cita il regolamento (che conosce benissimo: fingeva l’altra volta, vuole verificare se tutti sono preparati in materia) e chiede se il voto dell’altra volta è valido, visto che il quorum era stato fissato in modo differente. Questa volta però dice di sapere già la risposta.
Il Segretario risponde che è valido al 100%. Mestrone nicchia. Cosa pensa? Mah! Continua ad armeggiare con il suo tablet, non si capisce se stia navigando in internet, registrando o cosa.
Brunato suggerisce di tirare fuori tutti i dubbi prima di iniziare la discsussione.
Picozzi senior interviene: invoca una pregiudiziale/sospensiva perché l’altra volta è stato proibito al Sindaco di votare. Vuole una risposta dal Segretario.
Mestrone dice di avere risposte diverse da quella data dal Segretario e dice che si rivolgeranno al prefetto, per loro la prima votazione è nulla.
Picozzi senior chiede di avere la sua risposta tecnica, ma la maggioranza e il segretario non gliela danno, uffa!!
Volpe dice che avrebbe voluto vedere cosa avrebbe votato De Luca. Peccato che il voto sia segreto…
Mestrone (ammò?): verbalizza che il Segretario deve intervenire ai sensi dell’art. 84.2 chiedendo (ammò) se la votazione è valida.
Mestrone (sì, sempre lui) vuole intervenire di nuovo (ma mica non potevano parlare?): fa la dichiarazione di voto, chiedendo a Schieppati di dichiarare cosa farà, se sarà eletto, per tutelare loro e per svolgere il ruolo di Presidente del Consiglio.
Romeo senior dice che fino ad ora il Consiglio è stato autoritario e irrispettoso (!) verso l’opposizione. Ripete che stiamo vendendo fumo. Il magistrato ha sbagliato a dare un consigliere in più alla maggioranza (e ti pareva se un giudice può aver visto giusto…). Chiede di fare un’altra proposta.
Nel frattempo Romeo junior sfoggia il suo Ipad e fa vedere un manifesto elettorale.
Ghezzi rassicura che, come minimo, saranno garantite le stesse cose che facevano loro prima.
Volpe tira la bomba: propongono Arcerito.
Si vota: Schieppati 14, Arcerito 8, bianca 1.
Romeo senior caldeggia di nuovo Arcerito, che rinuncia, e Traina svela di essere il proprietario della bianca.
Si vota di nuovo, con l’opposizione che lascia l’aula.
15 votanti e 15 voti: il Consiglio ha il suo Presidente.
Discorso di Schieppati, istituzionale. Riceve un applauso alla proposta di intonare l’inno nazionale ed effettuare il saluto alla bandiera all’inizio delle sedute.
Si passa all’elezione del vice Presidente, con la stessa modalità del titolare.
Mestrone (e chi se no?) vuole sapere chi sarà il candidato proposto dalla maggioranza.
Traina, dopo un discorso che parte dalla traversata delle Alpi da parte di Annibale (scherzo, Rosario!), propone Fortunati e dà una stoccata dicendo che gli è spiaciuto non vedere applaudire l’opposizione alla proposta di intonare l’inno.
Picozzi senior se la prende per l’accenno di Traina al mancato applauso: siamo tutti fieri di essere italiani!
Volpe dice che sarà contento di esserlo quando ci sarà il federalismo e pari doveri/diritti per tutti!
Mestrone (eh già…) dice che loro non aderiscono alla proposta di Traina e sostiene che può essere l’occasione per un giovane per imparare, ma “non si sente” di proporre nessuno.
Archetti (smessi i panni di Presidente pro-tempore) interviene e dice che il ruolo richiede esperienza maggiore rispetto a quella di un neofita.
Romeo senior ripee che sarebbe un’occasione per un giovane, proponete e noi lo votiamo! Trullallero trullallà.
Interviene il giovane Brami e bacchetta Romeo senior: i giovani vanno proposti sempre! Pure per la presidenza della commissione bilancio, dove al posto del Romeo junior è stato scelto il senior.
Brunato suggerisce di andare al voto…
Picozzi si sente offeso da Brami per gli accenni alle esperienza di vita. Il giovane si scusa prontamente, non era sua intenzione offendere qualcuno.
Fortunati ringrazia per la proposta e ribadisce l’importanza della partecipazione anziché l’abbandono dell’aula.
Mestrone (non prendetevela con me! Non lo fanno parlare…) con la dichirazione di voto (astensione) spiega che la scelta della presidenza della commissione bilancio viene da una scelta di necessità di esperienza per il ruolo (ma come? Lì sì e qui non serve? Mah!).
Si vota, la maggioranza dei 2/3 non è raggiunta.
Prima di rinviare a tra 10 giorni si vota la presa d’atto dei prelievi dal fondo di riserva per diversi usi.
Tutti prendono atto.
Mestrone (no, calma, stavolta non ha parlato) in tutta la seduta non ha mai detto di essere preoccupato. Strano.
Tutti a nanna, alla prossima.